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Concluso il 24°Mercatino – Estrazione Premi Lotteria

category Mercatino del Libro Fuser 5 ottobre 2009

Sabato 3 Ottobre si è concluso il 24° Mercatino del Libro Scolastico Usato e si è svolta l’estrazione della Lotteria del Mercatino. Vi riportiamo i numeri dei biglietti vincenti:

1° PREMIO        TVC LCD 32”           biglietto n.021

2° PREMIO        XBOX 360               biglietto n. 431

3° PREMIO        LETTORE MP4         biglietto n. 044

4° PREMIO        OROLOGIO             biglietto n. 020

5° PREMIO       CORNICE                biglietto n. 878

 

Sabato 10 ottobre dalle ore 10.00 alle ore 13.00 sarà possibile ritirare i premi esibendo il biglietto vincente presso la Sede del Mercatino. Sarà inoltre possibile ritirare i premi fino a 30 giorni seguenti l’estrazione contattando direttamente l’organizzazione del Mercatino.

I sindaci e gli amministratori comunali e provinciali del Pd e del centrosinistra sulla Manuli

category Articoli e Interventi Fuser 17 agosto 2009

Dal Quotidiano.it

“Per rendere concreta e visibile la nostra vicinanza, abbiamo deciso che, a turno, saremo sempre presenti insieme ai lavoratori nel presidiare lo stabilimento della Manuli. Perché la loro lotta è la stessa di ognuno di noi”.

In qualità di sindaci e di amministratori comunali e provinciali del Pd e del centrosinistra del Piceno, animati dalla profonda convinzione che il mondo del lavoro locale in questo momento di drammatica crisi abbia bisogno dell’impegno di tutti, ed in particolare della politica, delle istituzioni e delle parti sociali, nella giornata di ieri, sabato di “Ferragosto”, abbiamo incontrato i lavoratori della Manuli in lotta per il proprio posto di lavoro messo a rischio da un’azienda, una multinazionale (l’ennesima), che non sembra tenere in nessun conto il territorio che l’ha ospitata (ed arricchita) per quasi quaranta anni, disconoscendone il valore degli uomini e la dignità stessa del lavoro e dei lavoratori.

Come sindaci e amministratori comunali e provinciali della Vallata del Tronto e del Piceno rivolgiamo quindi tutta l’attenzione ed il rispetto verso quanti stanno lottando per continuare ad avere un pezzo di futuro per sé, per le proprie famiglie, per i figli.

Ad una sentita solidarietà vogliamo però aggiungere anche la nostra vicinanza ad una lotta che non è solo quella dei lavoratori della Manuli ma di tutto il territorio, delle sue città e dei suoi paesi, di una società intera messa alle strette da una situazione di crisi obiettivamente non più sopportabile dalla gente. Nel sentirci quindi anche noi uniti in una battaglia che è per la salvaguardia del lavoro e dell’occupazione ma che è anche una battaglia di civiltà, ribadiamo a gran voce che la lotta dei lavoratori della Manuli è anche la “nostra” lotta, e per questo appoggeremo ogni iniziativa che gli stessi lavoratori, insieme al sindacato, vorranno mettere in campo e portare avanti, in nome del diritto al lavoro.

Considerando inaccettabile nel merito e nel metodo la volontà della Manuli di chiudere (perché di questo trattasi) lo stabilimento di Ascoli, saremo quindi al fianco dei lavoratori e dei loro rappresentanti sindacali, per ribadire che da questa vertenza si può, anzi si deve ripartire per ricreare le condizioni atte a superare la crisi e rilanciare lo sviluppo economico, produttivo ed occupazionale del territorio. Un Piceno che non può più essere considerato solo terra di conquista, un Piceno che deve invece ripartire dalle sue peculiarità, dalle sue risorse “endogene”, ad iniziare dal proprio capitale umano fatto di esperienza, serietà e dedizione al lavoro.

A tal fine siamo a chiedere una vera unità d’intenti tra tutte le forze politiche, istituzionali e sindacali locali nel farsi promotrici di iniziative che possano imprimere al più presto una svolta decisiva, premendo in primo luogo sul Governo centrale. Un grande impegno lo chiediamo anche alla parte datoriale, a che si possa superare al più presto e senza ulteriori drammi una crisi che dura da tanto, troppo tempo e che sta mettendo in ginocchio la nostra economia e le nostre famiglie.

Per rendere concreta e visibile la nostra vicinanza, abbiamo quindi deciso che, a turno, saremo sempre presenti insieme ai lavoratori nel presidiare lo stabilimento della Manuli. Perché la loro lotta è la stessa di ognuno di noi.

17 Agosto 2009 – Apertura del 24° Mercatino del libro

category Mercatino del Libro Fuser 9 agosto 2009

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COMUNICATO STAMPA

Sono da tempo iniziate le meritate vacanze ma già si pensa al nuovo anno scolastico. Anche quest’anno i Giovani Democratici organizzeranno il 24° MERCATINO DEL LIBRO USATO, che si svolgerà dal 17 Agosto al 19 Settembre.

Il 17 Agosto inizierà l’acquisizione e la vendita dei libri usati per le scuole medie e superiori. Il tradizionale appuntamento si terrà come lo scorso anno in Viale Assisi 99 a Villa Pigna di Folignano.

L’iniziativa permette ancora ai giovani possessori di libri di venderli e riacquistarli al 50% del prezzo di copertina.

Questo mercatino vuole quindi essere un servizio per gli studenti e per le famiglie, per arginare quello che è il fenomeno del caro libri, generato spesso, oltre che dagli aumenti ingiustificati anche dal cambio frenetico dei testi adottati.

Si ricorda che l’orario di apertura va dalle 9.30 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 19.00. Il mercatino resterà chiuso il sabato pomeriggio. Per ulteriori informazioni rivolgersi ai seguenti numeri Chiara 3289151132, Matteo 3465745956, Luca 3465745957, Marianna 3204395434.

I Giovani Democratici di Ascoli Piceno

Solidarietà ai lavoratori della Manuli dal Pd e dai Giovani Democratici

category Comunicati Fuser 6 agosto 2009

Ascoli – «La crisi occupazionale del nostro territorio esplode in tutta la sua drammaticità con la notizia delle 375 procedure di mobilità avviate dalla Manuli.  Da tempo il Partito Democratico segnala la necessità di affrontare il problema del lavoro nel nostro territorio in modo organico, sollecitando interventi costanti e capaci di tenere desta l’attenzione di tutti su questo problema: problema che riguarda tragicamente i dipendenti coinvolti ma di riflesso l’intera città, che non può rassegnarsi ma deve reagire con orgoglio e senso di appartenenza alla propria comunità.
Per questo il PD invita il Sindaco Castelli a mettere in campo ogni strategia per favorire tutti gli interventi  utili a scongiurare quello che appare  come l’ultimo e più grave episodio di una deriva occupazionale già da tempo segnalata, in discontinuità con le iniziative episodiche e poco incisive che hanno distinto la passata amministrazione. E’ necessario inoltre, che anche l’Associazione Industriali svolga un ruolo leader all’interno del contesto economico della città, definendo quali siano le migliori opportunità, gli indirizzi e i ruoli per il rilancio della nostra terra.Il PD di Ascoli  è intenzionato a svolgere il proprio ruolo politico, promuovendo un incontro urgente con i propri rappresentanti istituzionali e soprattutto tenendo desta l’attenzione dell’intera comunità cittadina sul gravissimo problema, anche convocando un Consiglio Comunale aperto in cui il Sindaco riferisca alla città delle iniziative intraprese e delle risposte ottenute dal governo nazionale, spesso impegnato più nei  proclami sulla fine della crisi piuttosto che nell’individuazione di soluzioni concrete». 

Partito Democratico Ascoli Piceno

INTERVISTA DI MAURO GIONNI

category News Fuser 25 giugno 2009

1)  Che cosa risponde a Canzian che ha chiesto le dimissioni del gruppo dirigente del partito dopo la sconfitta in Provincia?

Intanto , dovremmo sentirci tutti gruppo dirigente e non capi fazione.

Il direttivo prov.le (circa 80 persone) ha deciso alla unanimità ogni iniziativa riguardante la divisione della Provincia, lo svolgimento delle primarie ed ogni altra, con il voto di tutti , anche di Canzian.  

Le dimissioni, se proprio deve,  cominci a chiederle dai  piani più alti.  

E’apparsa  incomprensibile la nomina di ROSSI  a commissario del CONSIND , proprio quando ufficializzava  la sua candidatura. Nomina a cui si è aggiunta  addirittura  quella del dr. Della Casa,  entrambi artefici della scellerata divisione con Fermo .

E’ apparso  incomprensibile che a 10 giorni dal voto qualcuno abbia parlato  dell’Azienda unica ospedaliera introducendo così ,in piena campagna elettorale, il difficile dibattito sulla sanità, sull’ospedale unico e sullo  spostamento dei servizi da Ascoli Piceno, offrendo a Castelli  argomenti, seppure strumentali, per tutta la campagna elettorale.

Assente il partito provinciale?

Non direi , si pensi che qualcuno non voleva la presenza di Mandozzi sul palco alla manifestazione con Rosy Bindi ed è dovuta intervenire una  senatrice  per cambiare le cose, altrimenti non sarebbe venuta neppure la Bindi.

Mi è stato chiesto di far apparire poco Mandozzi ad Ascoli con Canzian perché questo metteva in difficoltà proprio Canzian con Rifondazione .

  

2) Pensa di presentarsi dimissionario alla prossima assemblea provinciale?

L’assemblea è sovrana, anche per il mio incarico. Io non ho problemi , sono a disposizione dell’assemblea , come sempre, avendone eseguito sempre le unanimi decisioni.

Penso orami da tempo di lasciare  un incarico  divenuto, nel corso del tempo ,  sempre più incompatibile con la professione che svolgo, oltre che con la mia vita. Perché io un lavoro ce l’ho e non ne cerco altri, come troppi nel partito. Sono rimasto solo per senso di responsabilità.

Non ritengo di essere responsabile di quanto accaduto , o comunque lo sono quanto lo è tutta la assemblea provinciale, con gli amministratori ai più alti livelli, da quelli governativi a quelli regionali e locali..

Se costoro  saranno i primi a dare l’esempio, prima della riunione dell’assemblea del 2.7.09,   li seguirò senz’altro,immediatamente  e volentieri.

Altrimenti, deciderà l’assemblea, o saranno i prossimi congressi , e coloro che riterranno di impegnarvisi, a stabilire numeri e maggioranze , oltre che a garantire la continuità di  lavoro per questo partito. Spero in volti nuovi, e più giovani,  e non sempre nel giro delle poltrone dei soliti noti.

Abbiamo raggiunto risultati importanti, inaspettati fino a qualche anno fa, in termini numerici, in diversi appuntamenti elettorali nazionali  ed amministrativi locali. Ma questo, come capita anche a livello nazionale, non è bastato mai a sanare antiche e nuove divisioni , moltiplicatesi dopo la nascita del nuovo partito (colonnella al congresso  ha votato contro la mia candidatura  mentre faceva il sottosegretario grazie ai voti presi con me segretario  alla tornata precedente)

  

3) Come ha vissuto questa ultima campagna elettorale?

 Male, come si può fare una campagna elettorale ove in provincia e nei comuni ci sono maggioranze tutte diverse, e incompatibili fra loro? Non si riescono a fare iniziative comuni .

 Mi sembra che parte  della sinistra radicale , oltre che in Itali da 15 anni, crei anche problemi ormai insormontabili anche a livello locale. Occorre dialogare a sinistra con quelle forze che hanno già dimostrato capacità di governo.

Inoltre, il tema della divisione della provincia è stato molto sentito dalla comunità locale. In questo senso credo vadano letti i risultati del MAP e di Celani, nonostante i suoi fallimenti amministrativi, che su questo tema si erano demagogicamente fatti pubblicità.

Evidentemente i cittadini hanno compreso che quella con  la Provincia di Fermo è stata una  divisione scellerata . Infatti a Fermo , la sinistra che ha portato a casa il risultato della divisione con Ascoli, è stata premiata. Un bel capolavoro, questo si, di Rossi.

 

4) Si aspettava la sconfitta di Mandozzi o credeva nella rimonta al ballottaggio?

 Credevo nella rimonta, che infatti c’è stata , e ci ha portato vicini al risultato, ma non potevo pensare che qualcuno del partito potesse far votare Celani solo pensando alla sua prossima poltrona.

 Purtroppo, c’è da dire che si è visto del resto anche in altre parti d’Italia, come nelle Marche, che in questo momento politico pur a fronte di candidature unitarie (anche laddove ripropositive di Presidenti uscenti) non sempre è garantita la vittoria proprio per l’avanzare della destra, come ad esempio a Macerata.

 Come  è accaduto  Milano con Penati, anche noi ci siamo battuti fino a poter vincere.

 

5) Sulla coalizione e il mancato apparentamento ufficiale con l’Udc ha qualcosa da recriminare?

Dobbiamo andare avanti con quelle forze della coalizione  e con quelle , di sinistra e di centro, che hanno mostrato senso già di responsabilità  incamminandosi con noi durante il ballottaggio.

Con l’UDC abbiamo avviato comunque un costruttivo confronto sui contenuti , che spero possa proseguire nel futuro.

Mi sembra superfluo ricordare che in Italia, negli ultimi 15 anni, pur vincendo  le elezioni, è stato poi impossibile governare quando vi sono forze radicali che impediscono l’esercizio di normali azioni di governo .Figuriamoci quando si ha un Presidente appartenente a queste forze, per di più caratterialmente e politicamente poco adatto a unire e rafforzare la coalizione che lo ha eletto, compito che spettava principalmente  a lui.

Egli infatti è senza ombra di dubbio il principale responsabile dello sfaldamento della sua maggioranza .Mi sembra che  non solo il PD, ma altri partiti che stanno con noi nella coalizione, e non solo,  abbiano condiviso questa valutazione.

 

6) Come giudica lo scarto di voti tra Canzian e Mandozzi ad Ascoli?

Lo trovo un fatto grave, ad Ascoli qualcuno del PD ha votato e fatto votare Celani, non rispettando quindi , né la decisione della assemblea prov.le , né quella delle primarie del PD , quindi del popolo del PD che aveva scelto Mandozzi (perché non si sono candidati quelli che ritenevano di essere più bravi?) , né quella dei cittadini che avevano  scelto nettamente MANDOZZI per il ballottaggio con Celani.

 

  

7) Mandozzi ha accusato esponenti istituzionali regionali di poca convinzione nella campagna elettorale, condivide?

Donati ha fatto votare per Celani. E’ possibile che un assessore del PD faccia questo?

 

I giovani democratici incontrano Sassoli

sassoli

I Giovani Democratici

organizzano

“Incontro con David Sassoli”

 

sabato 9 maggio 2009 – ore 16.00

presso il circolo dei giovani democratici in viale assisi 99

 

 

ex giornalista del Tg1, candidato capolista alle elezioni europee nella circoscrizione dell’Italia centrale per il partito democratico

 

la cittadinanza è invitata a partecipare

“La riforma Gelmini, i tagli, la scuola a Folignano”

category News Fuser 7 maggio 2009

pd

 Circolo di Folignano

organizza un dibattito su

“La Riforma Gelmini,

i Tagli, la Scuola a Folignano”

Venerdì 8 maggio 2009 ore 18.00

presso la polisportiva Belvedere di Folignano – via roma

 

 

Intervengono

 

Luigi De Angelis

Candidato Sindaco “Folignano Democrazia Solidarietà”

 

Matteo Terrani

Segretario regionale Giovani Democratici Marche

 

Rita Forlini

Sindacalista Cgil scuola

 

Luciano Agostini

Deputato del Partito Democratico

 

Stefania Benatti

Assessore regionale all’Istruzione

 

UN BRIVIDO DI EMOZIONI

Cari giovani democratici,

 

sembrava ieri quando formammo il Comitato Promotore dei Giovani Democratici di Ascoli Piceno. Era il 1 Marzo del 2008 e il Partito Democratico si preparava per una difficile campagna elettorale. Lo facemmo anticipando di gran lunga quanto si sarebbe poi fatto nel resto d’Italia. Lo facemmo nella sede della federazione provinciale, in piazza Simonetti in non più di dieci ragazzi.

 

Cerco di andare più indietro. Sembrava l’altro ieri quando feci la tessera della Sinistra Giovanile. Era il 2004, una giornata di giugno, e poco più che sedicenne decisi di entrare nella sede elettorale della Sg a fianco Piazza del Popolo. A sottoscriverla fu un silenzioso Alessio Quartarone che qualche giorno dopo diventò Presidente della circoscrizione di Monticelli. Lì iniziò un impegno e un percorso ricco di emozioni e spirito ideale insieme a diversi compagni di viaggio e al segretario, Stefano Corradetti, che nonostante le ultime incomprensioni, ringrazio per avermi insegnato la passione necessaria per vivere la militanza giovanile.

 

Torno a ieri, a quando divenni Coordinatore dell’organizzazione giovanile nella fase transitoria. Alle innovazioni introdotte, alle scommesse vinte come quella del Mercatino, all’idea di allestire la sezione giovanile, alle occasioni perse e mancate, alle gioie e agli amori visti sbocciare sotto le bandiere democratiche. Alle amicizie strette e consolidate, a quelle purtroppo interrotte. Ai miei pregi e difetti, alla mia impulsività, ai miei limiti.

 

E’ passato poco più di un anno eppure abbiamo condiviso un lungo cammino insieme. Lo abbiamo fatto nonostante tutto tenendo unito il gruppo e vivendo la parte più bella ed entusiasmante della politica, la militanza vera e disinteressata. E siamo diventati anzitutto un gruppo di amici, molto più che semplici giovani del PD. Abbiamo allargato i nostri orizzonti, coinvolto ragazzi che mai si erano avvicinati prima, ritrovato inconsapevolmente nel frequentare la sezione quotidianamente quell’attivismo inconsueto che dagli anni 80’ in poi è andato scemando.

 

E pian piano ci siamo sentiti parte di qualcosa che andava al di là di noi stessi, di qualcosa più importante e grande di noi, che trapassava il tempo e la storia, che andava oltre gli uomini e le sue stagioni. Questo accade quando con la mente riesci ad andare oltre i confini della politica spicciola di casa nostra. E allora pian piano  nei simboli e nelle bandiere riesci a intravedere il sangue dei lavoratori che lottarono per i propri diritti e per le proprie tutele, i tanti uomini e donne che si batterono per i propri ideali, il sacrificio dei partigiani che ci restituirono la libertà. E riecheggiano i suoni di quelle battaglie e di quelle conquiste che da ormai 150 anni hanno scritto la storia dell’uomo e la sua emancipazione. E allora comprendi ancor più il senso e la missione del tuo impegno politico e ti chiedi se ne sei all’altezza.

 

Oggi, ad un tratto, durante il congresso, ho ripensato al nostro percorso, alla situazione di sfasamento in cui ci trovavamo e al contesto attuale. Per un attimo ho dimenticato tutte le liti e le discussioni interne al partito, a tutte le amarezze che sul piano personale ho vissuto soprattutto nell’ultimo periodo, alle contingenze e ai problemi extra-politici, e improvvisamente mi è penetrato un brivido di emozioni che non immaginavo. Senza destare sospetti sono riuscito a trattenere e mascherare una commozione velata che io stesso mai mi sarei aspettato. Neanche al congresso regionale che mi ha eletto segretario, dove la soddisfazione e l’orgoglio personale non mancavano e dove gli attestati di stima e di affetto ne hanno costituito la cornice, ho percepito una sensazione così forte. Forse perché qui mi sentivo a casa, mi sentivo in famiglia.

 

Ho assistito a un congresso vero e partecipato, dove la qualità degli interventi e l’organizzazione superavano di gran lunga un ipotetico assise provinciale. Un congresso ricco di pathos. Ringrazio Alessandro e Francesco per le parole che mi hanno tributato nei loro interventi, augurando al neocoordinatore un buon lavoro che sicuramente saprà svolgere. Ho registrato in noi la maturità politica, la voglia di fare bene e di migliorarsi sempre più.

 

E questo non è altro che un semplice racconto di sentimenti ed emozioni. Perché si è prima di tutto uomini. E come tali capaci di crescere, gioire, piangere, scherzare, amare… E’ il racconto di chi ha dato anima e corpo per costruire passo dopo passo la nuova organizzazione giovanile. Di chi ha impegnato la maggior parte del suo tempo, facendo anche rinunce importanti, per il circolo giovanile e le sue attività.

 

E’ il racconto di chi ha avuto la fortuna di fare questo viaggio insieme a gente speciale come voi.

 

Matteo Terrani

Ciprietti nuovo Coordinatore dei Giovani Democratici

category Comunicati Fuser 30 marzo 2009

Presso la sezione Berlinguer dei Giovani Democratici di Ascoli Piceno è stato eletto all’unanimità il nuovo Coordinatore Alessandro Ciprietti.

E’ stato inoltre votato il Direttivo di Circolo con un ordine del giorno nel quale si stabilisce che le candidature dei giovani democratici al consiglio comunale saranno discusse e votate esclusivamente dal Direttivo giovanile.

“Presidente, questa è un’emergenza”

category News Fuser 16 marzo 2009

Da Rho i Giovani Democratici e il segretario Franceschini lanciano la cartolina-appello, da inviare a Belrusconi per l’accorpamento dei prossimi appuntamenti elettorali. Scarica la cartolina e spediscila a Berlusconi.

immagine documento E’ partita oggi la campagna dei Giovani democratici per inviare al presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, una cartolina-appello per l’accorpamento della data del referendum con quella delle elezioni europee e amministrative. Il segretario del Partito Democratico, Dario Franceschini, oggi ha simbolicamente imbucato la prima delle migliaia di cartoline che saranno spedite dai Giovani democratici di tutta Italia a Palazzo Chigi.
E davanti all’ufficio postale ha replicato al Cavaliere, che intervenendo telefonicamente al convegno di Reteitalia, diceva: “Siamo al 43% dei consensi e puntiamo ad arrivare al 51%”. Il segretario democratico a chi gli chiedeva un commento ha risposto: “Non so perchè sia così umile, io ho un sondaggio qua in tasca secondo il quale il suo partito è già al 51% e alle Europee può arrivare al 92%”.

Bando agli scherzi l’obiettivo della campagna è far fare marcia indietro al governo ed evitare lo spreco di oltre 460 milioni di euro (circa mille miliardi delle vecchie lire) ultilizzando fli stessi soldi per la nostra sicurezza.

Ecco il testo della cartolina che si può trovare anche nella sezione “Materiali di comunicazione” del sito internet del Pd:

Caro Presidente Berlusconi, ho letto che il tuo governo, nel mese di giugno, mi farà votare in due giorni diversi per le elezioni e per il referendum e che questo comporterà un costo in più di oltre 460 milioni di euro! Perché buttare questi soldi dello Stato e dei cittadini? Il Partito Democratico propone di utilizzarli per potenziare con uomini e mezzi le Forze dell’Ordine, acquistare il carburante alle volanti, riparare quelle ferme perché rotte e pagare gli straordinari al personale.
Io sono d’accordo e ti chiedo: aiuta gli italiani davvero, unifica la data del voto.

L’inziativa, partita da una proposta dei Giovani Democratici mira ad accorpare i prossimi impegni elettorali, in questo periodo di crisi. Il prossimo giugno milioni di italiani saranno chiamati a scegliere i propri rappresentanti in Europa e nelle amministrazioni locali. Pochi giorni dopo si dovranno recare di nuovo alle urne per il voto referendario. La domanda che da tempo si pone il PD è perché non fare in modo che esista un unico turno, un election day, che permetta di portare ai seggi una volta sola e che, soprattutto, faccia risparmiare oltre 460 milioni di inutili spese elettorali. Una proposta di buon senso, una risposta che è vicina alle persone in grande difficoltà con l’estenuante crisi economica.

In effetti non pare che esistano valide motivazioni razionali per opporsi a questa richiesta se non quelle degli interessi di pochi, e di una persona in particolare, il cui obiettivo rimane quello di svilire l’importanza dell’istituto referendario e ricompattare una maggioranza sfilacciata. Detto in altri termini, a Berlusconi interessa solo evitare che il referendum ottenga il quorum necessario e poco importa se per ottenere il risultato vengano bruciati 460 milioni di euro in pochi giorni.

“Il governo non vuole l’election-day, l’accorpamento delle elezioni europee ed amministrative in un unico giorno, per impedire che il referendum raggiunga il quorum”. Lo ha dichiarato il segretario del Pd, Dario Franceschini, durante il suo intervento all’assemblea costituente dei Giovani Democratici.

“L’election-day permetterebbe di risparmiare 460-500 milioni. Sono soldi che vengono buttati dalla finestra, sono buttati in faccia alle persone che non ce la fanno, mentre potrebbero essere utilizzati per potenziare con uomini e mezzi le forze dell’ordine. Buttano via soldi veri- ha continuato Franceschini – per impedire che al referendum venga raggiunto il quorum”.

“Berlusconi, continua Franceschini nel suo intervento davanti alla platea dei Giovani Democratici, “è l’unico primo ministro che si preoccupa di nascondere o di minimizzare la crisi. Tutti i capi di governo presentano la crisi con durezza, mostrando la realtà, indicando i rischi che corriamo e le possibili soluzioni. Berlusconi è l’unico presidente del consiglio che si preoccupa di nascondere la crisi o di negarla e che dice ’spendete’ alla persone che non arrivano a fine mese. Qualsiasi persona di buon senso non può che dare ragione alla presidente di Confindustria”. Il riferimento è all’appello lanciato da Emma Marcegaglia sulla necessità di affrontare la crisi economica con «soldi veri». Durante il suo intervento all’assemblea nazionale dei Giovani Democratici Franceschini è tornato sulle critiche al piano-casa: “È una norma demagogica fatta unicamente per raccogliere qualche voto. Per questo non la possiamo accettare, «dobbiamo difendere il nostro territorio, le nostre coste i nostri centri storici. Anche se alla maggioranza piace l’idea di devastare il territorio con una norma demagogica”.