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category Documenti politici gdap 9 marzo 2009

Delibera 01 del 28/02/2009

 

Il Comitato Promotore Provinciale dell’Organizzazione Giovanile del Partito Democratico della provincia di Ascoli Piceno, in seduta congiunta con il Segretario regionale e i delegati eletti, preso atto dei dispositivi adottati dall’assemblea regionale del 15 Febbraio e del 7 Marzo, delibera quanto segue:

 

REGOLAMENTO PER LA CONVOCAZIONE DELL’ASSEMBLEA PROVINCIALE

DEI GIOVANI DEMOCRATICI DI ASCOLI PICENO

28 MARZO 2009 • ASCOLI PICENO

 

 

Art. 1 – Assemblea Provinciale Giovani Democratici di Ascoli Piceno.

  1. L’Assemblea Provinciale dei Giovani Democratici di Ascoli Piceno è convocata il giorno 28 Marzo 2009 .
  2. l’Assemblea è composta:

·      Dai delegati eletti all’Assemblea nazionale e regionale della provincia di Ascoli Piceno che vi partecipano con diritto di parola e diritto di elettorato attivo.

·       Dai delegati eletti di ogni circolo che corrispondono a numero ventitre (23) per Ascoli Piceno, due (2) per Castel Di Lama, otto (8) Monteprandone, sette (7) Colli del Tronto, uno (1) San Benedetto Del Tronto; che vi partecipano con diritto di parola e di elettorato attivo.

·       Dai segretari dei circoli che verranno a crearsi nella fase costituente provinciale contestualmente all’elezione dei delegati di cui al comma precedente, entro il 22 Marzo 2009 che vi partecipano con diritto di parola e di elettorato attivo.

 

Sono inoltre invitati i candidati non eletti nelle liste dell’Assemblee regionale e nazionale, il Segretario Provinciale del Partito Democratico, il Presidente dell’Assemblea provinciale del Partito Democratico, le rappresentanze degli studenti medi ed universitari, dell’Anpi, dell’Arci.

  1. L’Assemblea provinciale svolge funzioni di indirizzo e di coordinamento politico e nella riunione di cui al precedente comma 1 elegge il Segretario Provinciale;
  2. la stessa elegge la Commissione di Garanzia, la Commissione Politica composte rispettivamente da un (1) membro, da due (2) membri indicati da ciascuno dei circoli che si formeranno.
  3. L’Assemblea, nella seduta d’insediamento del 28  Marzo 2009, è presieduta dal CPP, il quale propone il Presidente dell’Assemblea stessa;

 

 

Art. 2 – Modalità di elezione del Segretario Provinciale dei Giovani Democratici.

  1. il Segretario Provinciale viene eletto dall’Assemblea regionale a scrutinio segreto;
  2. il Presidente, su proposta del CPP, nomina il Presidente del Seggio e numero due (2) scrutatori;
  3. il seggio per l’elezione del Segretario Provinciale viene allestito dal Presidente di seggio e dagli scrutatori, che vigileranno sul corretto svolgimento delle operazioni di voto. Queste iniziano dopo la relazione del candidato a Segretario Provinciale dell’Organizzazione Giovanile del Partito Democratico della Provincia di Ascoli Piceno e si concluderanno entro 3 (tre) ore. 

 

Art. 3– La Commissione di Garanzia.

  1. La Commissione di Garanzia vigila sul corretto svolgimento della fase costituente dell’Organizzazione Giovanile del Partito Democratico ed è chiamata a rispondere delle controversie e dei ricorsi presentati.

 

Art. 4 – La Commissione Politica.

  1. La Commissione Politica predispone e presenta all’approvazione dell’Assemblea una “carta di intenti” dei Giovani Democratici della Provincia di Ascoli Piceno, e prende visione del dibattito intercorso in merito al Manifesto Politico nazionale, dell’attività dei gruppi di lavoro Provinciali oltre che degli eventuali documenti politici presentati in Assemblea. Essa presenta la carta d’intenti in seconda o ulteriore seduta di convocazione e, dopo l’approvazione della carta stessa, termina i suoi lavori e si scioglie.

 

 

 

 

Il Comitato Promotore Provinciale – Ascoli Piceno

DISPOSITIVO REGIONALE PER LA COSTITUZIONE DEI CIRCOLI TERRITORIALI E DELLE FEDERAZIONI PROVINCIALI

category Documenti politici gdap 9 marzo 2009

Preso atto delle riunioni congiunte fra l’organismo regionale, i CPP e i delegati provinciali in base al dispositivo regionale del 15 febbraio 2009 delibera quanto segue:

 

-        Nelle Federazioni provinciali nelle quali non è previsto l’ampliamento della platea congressuale si procederà alla costituzione dei Circoli territoriali successivamente al 30 Marzo 2009.

-        Nelle Federazioni provinciali che hanno scelto per l’ampliamento della platea congressuale si procederà alla costituzione dei Circoli territoriali dal 9 Marzo 2009.

 

 

I Circoli territoriali che si costituiranno entro l’inizio della campagna tesseramento, formeranno la propria platea congressuale sulla base dei votanti delle primarie del 21 Novembre. Tali votanti dovranno essere residenti, o studenti nel medesimo ambito territoriale. Pertanto l’assemblea dei votanti provvederà all’elezione dei seguenti organismi:

 

-        Il Coordinatore di Circolo

-        Il Direttivo di Circolo (su proposta del Coordinatore eletto, da 5 a 40 membri)

 

Il Direttivo di circolo avrà il compito di coordinamento e direzione politica.

Matteo Terrani si candida a Segretario regionale dei Giovani Democratici delle Marche

category Documenti politici Fuser 6 febbraio 2009

Documento di Presentazione della candidatura di Matteo Terrani a 

 Segretario Regionale dei Giovani Democratici delle Marche

 

CARTA DI INTENTI

Negli ultimi venti anni abbiamo assistito alla scomposizione e alla ricomposizione del quadro politico nazionale con la trasformazione dei partiti storici della Prima Repubblica, i quali, di fronte all’esaurimento della propria dimensione politica hanno dato vita a nuovi scenari con aggregazioni da un lato e scissioni dall’altro.

La nascita del Partito Democratico ha rappresentato la svolta e il compimento di una lunga fase storica del nostro Paese nella quale le forze riformiste hanno raggiunto per due volte la guida del governo, dimostrando le proprie potenzialità e i propri limiti. Il PD rappresenta il tentativo ambizioso di unire forze e culture riformiste differenti che per anni hanno compiuto scelte solitarie e a volte ostili fra loro. Dopo il crollo del muro di Berlino  il completamento di tale percorso si è imposto nel campo del centrosinistra come un processo inarrestabile di necessità storica.

Noi Giovani Democratici siamo figli di questa necessità storica.

Dobbiamo sentire più degli altri l’importanza e la bontà del progetto politico del  Partito Democratico. Un partito che nasce per la nostra generazione e che dovremmo conquistare sul campo della politica, delle idee, dell’innovazione, del riformismo.

Nostro sarà infatti il compito di riannodare i legami fra il partito e le nuove generazioni ed ergerci a soggetto rappresentativo di bisogni e di speranze, di sogni e di aspirazioni, di paure e di incertezze, di progetti e di idee. La questione generazionale dovrà difatti essere il perno della nostra azione politica partendo dallo sconcertante presupposto che oggi viviamo in un Paese dove la percezione che i giovani di oggi hanno del proprio futuro è peggiore di gran lunga rispetto a quanto parallelamente i nostri padri e i nostri nonni avevano del loro.

L’ambizione di trasformare l’Italia in un Paese più giusto, più equo e più solidale deve essere la bussola attraverso la quale compiere la rotta di navigazione della giovanile democratica. E questa missione sarà portata a termine se i Giovani Democratici non si limiteranno a configurarsi come una nuova leva di dirigenti politici ma se l’organizzazione giovanile si attesterà come una grande forza di popolo in grado di elaborare delle proprie proposte politiche costruendo attorno ad esse il consenso.

Le aspirazioni più elementari che un tempo erano ormai date per scontate oggi sono tornate attuali per la nostra generazione. La mancanza di un lavoro stabile dopo anni di vita precaria, l’impossibilità di mettersi in proprio per mancanza di tutele e opportunità, il desiderio sopito di una casa e una famiglia rappresentano per noi il vero dramma italiano. Anziché ricevere una società di diritti e opportunità, ci ritroviamo una classe dirigente che in diversi ambiti della società italiana ha disgregato ogni carattere di interesse associativo e collettivo lasciandoci un sistema di welfare inadeguato, privo di ascensori sociali e conseguentemente di meritocrazia. Ci ritroviamo di contro il terzo debito pubblico del mondo, figlio di quella società che negli anni ha ricercato l’utile e il profitto immediato a discapito di coloro che sarebbero nati più tardi.

Oggi che paghiamo l’impostazione di quelle scelte sciagurate viene alla mente una frase storica di Vittorio Foa il quale di fronte alla domanda su che cosa fosse la sinistra rispose:

“non solo io ma anche gli altri, non solo qui ma anche altrove, non solo oggi ma anche domani”

In questa risposta, semplice e al tempo stesso alta, è contenuta la stella polare di una generazione che, contrariamente a chi ha operato precedentemente, pone l’attenzione sugli interessi collettivi e generali piuttosto che sul mero contentino immediato e particolare. Parole forti e sagge a lungo disattese da una classe politica non più riconosciuta come tale, verso la quale si attestano giorno dopo giorno malcontenti e disconoscenza di quel ruolo di rappresentanza iscritto nella Costituzione Repubblicana, baluardo di libertà e di diritti imprescindibili, spesso disattesi.

Strutturare l’organizzazione giovanile nata il 21 Novembre scorso non è pertanto un semplice lavoro di routine di fronte al quale può manifestarsi un approccio di leggerezza da parte nostra, bensì una grande sfida collettiva che dovrà vedere protagonista nella nostra regione ogni giovane democratico. Solo attraverso uno sforzo comune e unitario riusciremo nell’intento di radicare al meglio i Circoli e le Federazioni provinciali con le quali da parte dell’organismo regionale non potrà che esserci quella sinergia fondamentale nell’organizzazione delle attività che andremo a svolgere.

L’autonomia dell’organizzazione dovrà essere il primo principio intrinseco dell’organizzazione giovanile, inteso non come concetto di distacco e separazione dal PD quanto invece come essenziale strumento di analisi e di elaborazione della proposta programmatica e politica. E tanto più noi saremo in grado di non limitarci a rappresentare solo noi stessi, quanto più si rivelerà come necessario quel criterio di autodeterminazione dal partito, da non leggersi come contrarietà aprioristica verso gli indirizzi “dei grandi” ma come impostazione metodologica di una giovanile autorevole. Da tutto questo quindi non può conseguirne il rimanere in disparte in merito alle scelte del gruppo dirigente, in quanto fin da subito i giovani democratici devono formarsi con la consapevolezza che la politica è fatta di scelte e nel prendere le decisioni si misura l’affidabilità e l’intelligenza di una classe dirigente.

Viviamo in un periodo nel quale uno dei luoghi comuni che ci circondano è dettato dal motto del “sono tutti uguali”. Determinatosi per diversi fattori tra cui lo svilimento dell’etica dell’amministrazione e della vita di partito, fra le sue cause è stata quella perdita di uno spirito critico che storicamente ha animato le forze progressiste di tutto il mondo. La sinistra è nata per trasformare in meglio la società e per non rassegnarsi all’esistente. Quando abbiamo smarrito nel corso della storia tali principi è spesso venuto meno il suo motivo d’essere e la sua funzione. Un parametro che indubbiamente i Giovani Democratici dovranno far proprio è il conseguimento di tale spirito critico nello studio della realtà circostante, nell’analisi e nell’elaborazione progettuale.

Incardinando l’organizzazione giovanile su tali basi, il radicamento sul territorio ci aiuterà ad allargare la sfera di azione, di visibilità e di consenso. Stare dove sono le ansie e le preoccupazioni della gente, di chi manifesta per la mancanza di un posto di lavoro e ha una famiglia a casa da mantenere, di chi dopo aver studiato per anni si ritrova a vedersi la porta sbattuta in faccia e fa i conti con la precarietà permanente, di chi sconta la mancanza di opportunità e il pregiudizio, di chi viene discriminato, degli ultimi. Rappresentare i lavoratori che ogni giorno rischiano la vita, i giovani ricercatori che per mancanza di fondi e investimenti in campo universitario sono costretti ad andare all’estero e contribuiscono ogni giorno al prestigio del nostro Paese. Batterci per uno sviluppo sostenibile e solidale, per una vera e propria svolta ambientale, per una nuova idea di civismo ormai persa in Italia, per un sistema scolastico e universitario che privilegi merito e opportunità. Questo è il senso della nostra missione. Dare voce e rappresentanza a chi oggi si trova a fronteggiare ingiustizie di ogni sorta.

E per far questo è ineluttabile un dialogo e un rapporto di stretta collaborazione con quel mondo delle associazioni, del volontariato e del sindacato che condivide con noi l’esigenza di un cambiamento. Così come significativa è la relazione costante con il mondo del cattolicesimo democratico a cui ci lega l’adesione a valori unificanti quali la solidarietà e l’aiuto al prossimo.

La costruzione di un percorso comune inoltre si mostra imperante nei confronti delle rappresentanze studentesche e universitarie, che da anni difendono i diritti degli studenti e forniscono servizi, creando spazi di aggregazione e iniziative. Essi saranno soggetti di interlocuzione privilegiata dell’organizzazione giovanile a riprova dell’avvincente viaggio che ci ha visto gli uni a fianco agli altri in questi ultimi mesi di protesta contro la riforma Gelmini – Tremonti.

Essere luogo di incontro, di discussione, di proposizione e di formazione. Questo saranno i Giovani Democratici delle Marche. La formazione politica costituirà uno dei motori attraverso cui si articolerà l’attività giovanile. La pianificazione di corsi e scuole di formazione soprattutto per i ragazzi che si cimenteranno con le istituzioni locali e con l’amministrazione si è dimostrata un’esigenza reale e sentita dai giovani e dai territori. Solo se saremo capaci di formare dal basso i nuovi dirigenti non verremo meno a quel compito indispensabile e naturale che consiste nel fornire gli strumenti essenziali di rinnovamento, vera linfa vitale di un partito.

Oggi più che mai avvertiamo l’urgenza di uno scatto in avanti da parte del Partito Democratico. Da diversi mesi ad oggi il PD si sta rivelando incapace di reagire di fronte alle enormi emergenze di carattere nazionale e internazionale che vi sono di fronte. E’ un dato di fatto la difficoltà che è emersa nel rappresentare una valida opzione al governo Berlusconi e che invece si riversa tutta in seno al gruppo dirigente. La bagarre interna, le continue liti personalistiche e l’affiorare di una questione morale sono la dimostrazione del fatto che una classe dirigente è arrivata al capolinea.

Noi siamo convinti che non può essere messa in discussione la validità del progetto politico e siamo altresì convinti che attraverso il radicamento di un’organizzazione giovanile autorevole passa la chiave di una svolta radicale interna al nostro partito.

Inizia una fase costituente importante per i Democratici e per l’Italia. Sta a noi raccogliere la sfida e rendere protagonista del proprio tempo la generazione democratica.

 

Matteo Terrani

Lettera di convocazione – Assemblea regionale

category Documenti politici Fuser 6 febbraio 2009

Alla cortese attenzione

dei membri dell’Assemblea regionale

dei Giovani Democratici;

della Segretaria regionale del PD, Sara Giannini;

del Presidente dell’Assemblea reg.le del PD, Vittoriano Solazzi;

del Presidente della Regione Marche, Gian Mario Spacca;

dei Segretari provinciali del Parito Democratico.

 

Il Comitato Promotore Regionale dell’Organizzazione Giovanile del Partito Democratico delle Marche convoca la 1a ASSEMBLEA REGIONALE DEI GIOVANI DEMOCRATICI per il giorno DOMENICA 15 FEBBRAIO 2009 alle ore 9.30 presso la Casa del Popolo di Villa Fastiggi di PESARO, con il seguente Ordine del Giorno:

 

  1. elezione del Presidente dell’Assemblea regionale;
  2. elezione della Commissione di Garanzia;
  3. elezione della Commissione Statuto;
  4. elezione della Commissione Politica;
  5. presentazione della candidatura a Segretario regionale;
  6. inizio operazioni di voto, a scrutinio segreto, per l’elezione del Segretario regionale (termineranno alle ore 16.00);
  7. apertura dibattito;
  8. elezione del delegato alla Direzione nazionale;
  9. varie ed eventuali.

 

Certi della vostra cordiale partecipazione,

distinti saluti.

 

Ancona, li 04/02/2009

 

Il Comitato Promotore Regionale – Marche

Regolamento per l’assemblea regionale

category Documenti politici Fuser 6 febbraio 2009

Delibera 02 del 04/02/2009

 

Il Comitato Promotore Regionale dell’Organizzazione Giovanile del Partito Democratico delle Marche, riunito in data 04/02/2009 presso la sede dell’Unione Reg.le del Pd ad Ancona (p.za Cavour, 8), delibera quanto segue:

 

REGOLAMENTO PER LA CONVOCAZIONE

DELL’ASSEMBLEA REGIONALE

DEI GIOVANI DEMOCRATICI DELLE MARCHE

15 FEBBRAIO 2009 • PESARO • CASA DEL POPOLO, VILLA FASTIGGI

 

 

Art. 1 – Assemblea Regionale Giovani Democratici Marche.

  1. L’Assemblea Regionale dei Giovani Democratici delle Marche è convocata il giorno 08 Febbraio 2009 alle ore 9.30 presso la Casa del Popolo di Villa Fastiggi a Pesaro;
  2. l’Assemblea è composta dai delegati eletti nelle cinque Federazione Provinciali, ai quali spetta il diritto di elettorato attivo e passivo;
  3. all’Assemblea sono invitati e delegati marchigiani eletti all’Assemblea nazionale, che vi partecipano con diritto di parola e con il solo diritto di elettorato passivo. Sono inoltre invitati i candidati non eletti nelle liste dell’Assemblee regionale e nazionale, la Segretaria regionale del Partito Democratico, i Segretari delle Federazioni Provinciali del Partito Democratico delle Marche, il Presidente dell’Assemblea regionale del Partito Democratico, il Presidente della Regione Marche, le rappresentanze degli studenti medi ed universitari, dell’Anpi, dell’Arci;
  4. l’Assemblea regionale svolge funzioni di indirizzo e di coordinamento politico e nella riunione di cui al precedente comma 1 elegge il Segretario regionale;
  5. la stessa elegge la Commissione di Garanzia, la Commissione Politica e la Commissione Statuto composte rispettivamente da un (1) membro, da due (2) e da tre (3) membri indicati da ciascuno dei cinque coordinamenti provinciali (Ancona, Ascoli Piceno, Fermo, Macerata, Pesaro-Urbino). Per la Commissione di Garanzia sono esclusi i delegati all’Assemblea regionale. Il Segretario regionale è membro di diritto della Commissione Statuto. Possono far parte delle commissioni anche i delegati all’Assemblea nazionale;
  6. l’Assemblea, nella seduta d’insediamento dell’8 febbraio 2009, è presieduta dal CPR, il quale nomina il Presidente dell’Assemblea stessa;
  7. su proposta del CPR, il Presidente dell’Assemblea regionale dei Giovani Democratici delle Marche presenta il dispositivo regolamentare della fase fondativa dell’Organizzazione Giovanile nelle federazioni provinciali.

 

Art. 2 – Modalità di elezione del Segretario Regionale dei Giovani Democratici.

  1. il Segretario regionale viene eletto dall’Assemblea regionale a scrutinio segreto;
  2. il Presidente, su proposta del CPR, nomina il Presidente del Seggio e numero due (2) scrutatori;
  3. il seggio per l’elezione del Segretario regionale viene allestito dal Presidente di seggio e dagli scrutatori, che vigileranno sul corretto svolgimento delle operazioni di voto. Queste iniziano dopo la relazione del candidato a Segretario regionale dell’Organizzazione Giovanile del Partito Democratico delle Marche e si concluderanno entro le ore 16.00 di domenica 8 febbraio 2008.

 

 Art. 3 – Elezione delegati direzione nazionale.

  1. Il Segretario regionale eletto propone all’Assemblea regionale dei Giovani Democratici delle Marche il delegato alla Direzione nazionale, in base al Dispositivo 01/20.12.2008.

 

Art. 4 – La Commissione di Garanzia.

  1. La Commissione di Garanzia vigila sul corretto svolgimento della fase costituente dell’Organizzazione Giovanile del Partito Democratico ed è chiamata a rispondere delle controversie e dei ricorsi presentati.

 

Art. 5 – La Commissione Politica.

  1. La Commissione Politica predispone e presenta all’approvazione dell’Assemblea una “carta di intenti” dei Giovani Democratici delle Marche, e prende visione del dibattito intercorso in merito al Manifesto Politico nazionale, dell’attività dei gruppi di lavoro regionali oltre che degli eventuali documenti politici presentati in Assemblea. Essa presenta la carta d’intenti in seconda o ulteriore seduta di convocazione e, dopo l’approvazione della carta stessa, termina i suoi lavori e si scioglie.

 

 

Art. 6 – La Commissione Statuto.

  1. La Commissione Statuto lavora alla predisposizione dello Statuto regionale dei Giovani Democratici delle Marche, da presentare all’approvazione dell’Assemblea regionale entro e non oltre il 31 dicembre 2009, tenuto conto del percorso statuario nazionale.

 

 

Ancona, li 04/02/2009

 

Il Comitato Promotore Regionale – Marche

Dispositivo CPR Marche – Convocazione Assemblea Regionale e presentazione candidature a Segretario Regionale

category Documenti politici Fuser 21 gennaio 2009

Delibera 01 del 05/01/2009

Il Comitato Promotore Regionale dell’Organizzazione Giovanile del Partito Democratico delle Marche, riunito in data 05/01/2009 presso la sede dell’Unione Reg.le del Pd ad Ancona (p.za Cavour, 8), delibera quanto segue:

1. La Prima Assemblea Regionale dei Giovani Democratici delle Marche è convocata per l’intera giornata di DOMENICA 15 FEBBRAIO 2009, con inizio dei lavori alle ore 9.30, presso Casa del Popolo di Villa Fastiggi a PESARO;

2. nella stessa Assemblea si provvederà  ad eleggere:

  • il Segretario Regionale (a scrutinio segreto)
  • i componenti della Regione Marche alla direzione nazionale (secondo quanto stabilito dal dispositivo nazionale del 20/12/2008)
  • la Commissione “Statuto regionale”
  • la Commissione di Garanzia;
  • la Commissione Politica;

3. le candidature a Segretario Regionale dell’Organizzazione Giovanile del Partito Democratico devono essere presentate entro le ore 12.00 del giorno VENERDI’ 30 GENNAIO 2008;

4. ogni candidatura di cui sopra deve essere supportata da almeno quindici (15) firme di componenti dell’Assemblea Regionale delle Marche di almeno tre (3) province della regione, allegate all’atto di presentazione della candidatura;

5. la candidatura deve essere consegnata al Comitato Promotore Regionale delle Marche, o a mano presso la sede dell’Unione Reg.le del PD (p.za Cavour, 8 Ancona) o tramite posta (per raccomandata A/R) o fax (071.2073973);

6. i Comitati Promotori Provinciali hanno il compito di inoltrare e comunicare ai rispettivi delegati (delle Assemblee regionale e nazionale) la data dell’assise regionale e il presente dispositivo.

Ancona, li 05/01/2008

Il Comitato Promotore Regionale – Marche

Dispositivo approvato dall’assemblea nazionale dei Giovani Democratici

category Documenti politici Fuser 7 gennaio 2009

Rendiamo noto il dispositivo approvato dall’assemblea nazionale dei giovani democratici a Roma lo scorso 20 dicembre

L’ASSEMBLEA NAZIONALE DEI GIOVANI DEMOCRATICI TENUTO CONTO

dei risultati delle elezioni primarie del 21 novembre, dell’esigenza di procedere nella modalità  più rapida possibile alla costituzione dell’organizzazione, della necessità  di rispondere in maniera rapida ai ragazzi che hanno partecipato al voto per eleggere Segretario nazionale ed assemblee territoriali,

DISPONE CHE

le assemblee regionali dei giovani democratici si svolgano entro e non oltre 31 gennaio 2009, in data individuata dai Comitati promotori regionali, con il compito di eleggere in assemblea, come previsto dal regolamento delle primarie, il segretario regionale. Il segretario regionale viene votato dagli eletti all’assemblea regionale.

CHIEDE

ai comitati promotori provinciali di individuare le date in cui riunire le assemblee provinciali dei giovani democratici, composte dai membri dell’assemblea regionale e nazionale di ciascuna provincia. Le assemblee provinciali dovranno svolgersi entro e non oltre il 28 febbraio 2009.
A tali assemblee, qualora composte da dieci o più delegati, sta il compito di eleggere i segretari provinciali . Nel caso le assemblee siano composte da meno di dieci delegati, l’elezione dei segretari provinciali, in modalità  provvisoria, va convalidata dall’assemblea dei votanti del 21 novembre, da riunirsi entro 60 giorni dall’elezione del segretario provvisorio. Il percorso costituente della Federazione provinciale di Palermo sarà  normato da apposito regolamento proposto dal Segretario nazionale.

DISPOSITIVO PER L’ELEZIONE DELLA DIREZIONE NAZIONALE

L’Assemblea nazionale dei Giovani democratici

TENUTO CONTO

della necessità , prevista dal regolamento per le primarie del 21 novembre, di dotarsi di una Direzione nazionale,

NEL RISPETTO

dei criteri di pluralismo di cui la Direzione nazionale deve dotarsi

DELIBERA CHE

la Direzione nazionale dei Giovani democratici verrà  composta in totale da 140 membri. Fanno parte di diritto della direzione nazionale i candidati a segretario alle primarie del 21 novembre, i Segretari regionali ed i Segretari delle aree metropolitane (Milano, Torino, Genova, Firenze, Bologna, Roma, Napoli, Bari, Palermo), i segretari di Trento e Bolzano, i Deputati che aderiscono all’organizzazione giovanile, l’esecutivo nazionale.
I membri donna della Direzione nazionale della quota elettiva devono essere di pari numero rispetto agli uomini.

70 dei membri della Direzione nazionale saranno eletti dalle assemblee regionali convocate entro il 31 gennaio 2009. La quota di ciascuna regione è assegnata al 50% secondo la presenza di ciascuna delegazione regionale all’interno dell’Assemblea nazionale, al 50% secondo il numero di votanti di ciascuna regione alle elezioni primarie del 21 novembre certificato dal Dipartimento organizzazione del Partito democratico.

I restanti 70 membri della Direzione nazionale saranno eletti dall’Assemblea nazionale in seconda convocazione, su proposta di una commissione elettorale. Tale commissione è composta dal segretario nazionale e da un membro per regione indicato dall’assemblea regionale.
Qualora un membro della direzione dovesse decadere il regionale di appartenenza provvede alla sua sostituzione. Nel caso in cui un membro della direzione passi dalla quota elettiva alla quota di diritto il suo territorio di appartenenza provvede alla nomina di un nuovo membro.

Documento Politico del 15 dicembre 2008

category Documenti politici Fuser 16 dicembre 2008

Successivamente all’esito delle Primarie ci è sembrato opportuno che il Direttivo dei Giovani democratici esprimesse la propria opinione in merito alla situazione determinatasi a livello locale.

Le primarie del 30 novembre hanno avuto un esito sicuramente favorevole dal punto di vista partecipativo. Le quasi cinquemila persone che vi hanno preso parte nella sola città  di Ascoli Piceno e le 12 mila di tutta la Provincia testimoniano che vi è nei cittadini la volontà  di partecipare alla politica nei modi e nelle forme che essa mette a disposizione di tutti.

Di contro crediamo che questo grande strumento di democrazia, quale sono appunto le Primarie, ha in questa occasione palesato la propria intrinseca debolezza.

Rendere questo strumento aperto a tutti, se da un lato ha reso le Primarie un vero esercizio di democrazia, dall’altro lato le ha esposte a inconfutabili distorsioni. Noi riteniamo che queste primarie siano state “macchiate” da azioni discutibili che ne hanno alterato il meccanismo democratico e la normale competizione democratica che avrebbero dovuto contraddistinguerle all’interno del partito.

La presenza di determinati scrutatori di seggio o di personaggi sotto i gazebo che possiamo definire quantomeno lontani dalla militanza vera e disinteressata e dagli ideali che caratterizzano il Partito Democratico, crediamo esuli sia da ogni logica di vita di partito, sia da meccanismi naturali e che dovrebbero esser alla base delle Primarie stesse.

Abbiamo assistito ad una campagna elettorale in cui non si sono risparmiati colpi bassi ed episodi poco consoni al comune senso di appartenenza allo stesso partito. Una campagna elettorale che ha finito per tramutarsi da una competizione interna al partito ad una competizione che nulla aveva di differente dalle elezioni amministrative in cui si fronteggiano esponenti di partiti differenti. Tutto ciò con un notevole dispendio di risorse economiche ben al di là  delle soglie consentite dai regolamenti e con un coinvolgimento mediatico superiore al necessario.

Di fronte a ciò che sta accadendo anche a livello nazionale crediamo via sia una vera a propria questione morale alla base di queste Primarie che sono state inquinate da questi meccanismi subdoli che altro non fanno che danneggiare l’immagine del nostro partito.

E’ necessario ora più che mai avviare un processo di rinnovamento dei metodi della politica. Un rinnovamento che deve andare oltre il dato anagrafico, e questo le Primarie lo hanno dimostrato.

Siamo un partito nuovo, che dovrebbe essere depurato da metodologie ormai obsolete. E’ necessario rinnovare anche gli stessi linguaggi della politica a partire dalla realtà  locale. Respingiamo dunque coloro che si ostinano ad identificarci con correnti politiche che fanno capo ad una piuttosto che ad un’altra persona con la terminologia che ne consegue.

Auspichiamo che tutti possano raccogliere l’invito a gettare le basi per questo rinnovamento affinchè esso si caratterizzi per una nuova etica politica, intesa come capacità  di distinguere i comportamenti giusti ovvero moralmente leciti da quelli moralmente inappropriati.

E giunto il momento di aprire una fase politica nuova. Gli eventi hanno dimostrato come ormai i vecchi metodi non riescono a pagare neanche in termini di consenso. Crediamo alla politica pura. Quella che nella sua accezione più semplice si caratterizza come servizio reso al cittadino. Crediamo che la politica sia in fondo un atto d’amore e di generosità . A quel tipo di politica vogliamo tornare. A quel modo di far politica che ci ha lasciato come insegnamento Enrico Berlinguer, a cui non senza motivo abbiamo intitolato il nostro circolo. Non pensiamo che sia un’utopia tornare a una concezione della politica che sia lontana da calcoli utilitaristici, che sia scevra da personalismi, che fini a se stessi, di sicuro non hanno come risultato il bene comune. Questo è ciò a cui si dovrebbe tendere e questo è ciò che stato ampliamente dimenticato da parte della classe dirigente.

E questo è ciò che intendiamo noi con il termine rinnovamento.

Vorremmo che la classe dirigente sia portatrice di idee nuove, nuovi metodi, nuovi progetti. Che non sia più imbrigliata in questi meccanismi del passato. Pertanto in questa fase politica nuova, noi Giovani Democratici non faremo sconti a nessuno. D’ora in avanti sappiamo che ogni qual volta non condivideremo azioni politiche o determinati metodi di fare politica provvederemo a denunciare ciò che non condividiamo con forza e determinazione, certi che il cambiamento è possibile e che debba partire proprio da noi.

 

Il Direttivo del Circolo dei Giovani Democratici di Ascoli Piceno