Mercatino del Libro Scolastico Usato 2010

category Mercatino del Libro gdap 15 luglio 2010

volantino mercatino 2010

In arrivo il 25° Mercatino del Libro

category Mercatino del Libro gdap 14 luglio 2010

25° MERCATINO DEL LIBRO SCOLASTICO USATO
L’unico, storico e inimitabile Mercatino della Provincia di Ascoli Piceno.

Hai dei libri scolastici usati che vuoi vendere? Vuoi acquistare libri usati?
Vieni al Mercatino del libro usato, il prezzo di vendita/acquisto è del 50% del prezzo di copertina a cui si aggiungerà una piccola sottoscrizione per il rimborso delle spee organizzative. I libri invenduti saranno riconsegnati.

Periodo di vendita e consegna:
dal 16 Agosto al 18 Settembre.

Orario:
mattina 9.30 – 13.00
pomeriggio 16.00 – 19.00

Sabato pomeriggio e domenica chiuso.

Ci trovi in Viale Assisi 99, Villa Pigna di Folignano (AP)

Per info:
Sede Mercatino 0736/520516
Matteo 346/5745956
Marianna 320/4395434

I ragazzi del Mercatino – Giovani Democratici

Matteo Terrani è il nuovo Segretario regionale dei Giovani Democratici delle Marche

category Comunicati gdap 16 febbraio 2009

Ieri a Pesaro si è tenuta la prima Assemblea Regionale dei Giovani Democratici delle Marche. L’Assemblea ha eletto come Segretario Regionale dei Giovani Democratici  Matteo Terrani che a soli 21 anni si trova a ricoprire un incarico molto importante e difficoltoso.  Matteo Terrani  avrà il compito di traghettare l’organizzazione giovanile del Partito Democratico verso il radicamento in tutta la regione.  Se metterà la stessa capacità, passione e competenza che ha riversato durante i mesi in cui è stato Segretario del Circolo dei Giovani Democratici di Ascoli Piceno, che è riuscito a rendere uno dei più attivi del territorio regionale, non ci sono dubbi che lo stesso risultato otterrà in questo nuovo ruolo affidatogli.  A Matteo va l’in bocca al lupo per questa nuova avventura e i complimenti per  questa elezione e per tutto il lavoro svolto sinora con costanza e passione.

I Giovani Democratici Ascoli Piceno

PD Ascoli: mobilitazione in difesa della costituzione

category News gdap 9 febbraio 2009

Il PD di Ascoli partecipa alla giornata di mobilitazione prevista per oggi, martedì 10 febbraio, indetta a livello nazionale contro l’ennesimo tentativo da parte del presidente del Consiglio di delegittimare la Costituzione italiana e la funzione di garanzia prevista in essa per il Presidente della Repubblica, creando un clima di divisione e di tensione nel Paese.

Il tentativo è tanto più grave e scandaloso in quanto è stata utilizzata, come puro pretesto, una vicenda drammatica su cui ognuno, al di là delle proprie convinzioni etiche, sente il dovere di soffermarsi con il più profondo rispetto.

Proprio in questi tempi di profonda crisi economica il partito democratico è convinto che la solidità delle Istituzioni e la comune condivisione dei valori della Costituzione siano i punti saldi che possono impedire derive autoritarie e pericolose tensioni sociali.

In segno di solidarietà con il Presidente della Repubblica Martedì 10 Febbraio alle h. 18 presso la sede del Partito di Via Mercantini 35 sono invitati tutti i cittadini che desiderano segnalare con la propria presenza l’impegno in difesa delle Istituzioni repubblicane nate grazie al sacrificio anche di tanti cittadini ascolani.

                                        Valentina Bellini

           Coordinatrice dell’ Unione Comunale di Ascoli Piceno

Matteo Terrani si candida a Segretario regionale dei Giovani Democratici delle Marche

category Documenti politici Fuser 6 febbraio 2009

Documento di Presentazione della candidatura di Matteo Terrani a 

 Segretario Regionale dei Giovani Democratici delle Marche

 

CARTA DI INTENTI

Negli ultimi venti anni abbiamo assistito alla scomposizione e alla ricomposizione del quadro politico nazionale con la trasformazione dei partiti storici della Prima Repubblica, i quali, di fronte all’esaurimento della propria dimensione politica hanno dato vita a nuovi scenari con aggregazioni da un lato e scissioni dall’altro.

La nascita del Partito Democratico ha rappresentato la svolta e il compimento di una lunga fase storica del nostro Paese nella quale le forze riformiste hanno raggiunto per due volte la guida del governo, dimostrando le proprie potenzialità e i propri limiti. Il PD rappresenta il tentativo ambizioso di unire forze e culture riformiste differenti che per anni hanno compiuto scelte solitarie e a volte ostili fra loro. Dopo il crollo del muro di Berlino  il completamento di tale percorso si è imposto nel campo del centrosinistra come un processo inarrestabile di necessità storica.

Noi Giovani Democratici siamo figli di questa necessità storica.

Dobbiamo sentire più degli altri l’importanza e la bontà del progetto politico del  Partito Democratico. Un partito che nasce per la nostra generazione e che dovremmo conquistare sul campo della politica, delle idee, dell’innovazione, del riformismo.

Nostro sarà infatti il compito di riannodare i legami fra il partito e le nuove generazioni ed ergerci a soggetto rappresentativo di bisogni e di speranze, di sogni e di aspirazioni, di paure e di incertezze, di progetti e di idee. La questione generazionale dovrà difatti essere il perno della nostra azione politica partendo dallo sconcertante presupposto che oggi viviamo in un Paese dove la percezione che i giovani di oggi hanno del proprio futuro è peggiore di gran lunga rispetto a quanto parallelamente i nostri padri e i nostri nonni avevano del loro.

L’ambizione di trasformare l’Italia in un Paese più giusto, più equo e più solidale deve essere la bussola attraverso la quale compiere la rotta di navigazione della giovanile democratica. E questa missione sarà portata a termine se i Giovani Democratici non si limiteranno a configurarsi come una nuova leva di dirigenti politici ma se l’organizzazione giovanile si attesterà come una grande forza di popolo in grado di elaborare delle proprie proposte politiche costruendo attorno ad esse il consenso.

Le aspirazioni più elementari che un tempo erano ormai date per scontate oggi sono tornate attuali per la nostra generazione. La mancanza di un lavoro stabile dopo anni di vita precaria, l’impossibilità di mettersi in proprio per mancanza di tutele e opportunità, il desiderio sopito di una casa e una famiglia rappresentano per noi il vero dramma italiano. Anziché ricevere una società di diritti e opportunità, ci ritroviamo una classe dirigente che in diversi ambiti della società italiana ha disgregato ogni carattere di interesse associativo e collettivo lasciandoci un sistema di welfare inadeguato, privo di ascensori sociali e conseguentemente di meritocrazia. Ci ritroviamo di contro il terzo debito pubblico del mondo, figlio di quella società che negli anni ha ricercato l’utile e il profitto immediato a discapito di coloro che sarebbero nati più tardi.

Oggi che paghiamo l’impostazione di quelle scelte sciagurate viene alla mente una frase storica di Vittorio Foa il quale di fronte alla domanda su che cosa fosse la sinistra rispose:

“non solo io ma anche gli altri, non solo qui ma anche altrove, non solo oggi ma anche domani”

In questa risposta, semplice e al tempo stesso alta, è contenuta la stella polare di una generazione che, contrariamente a chi ha operato precedentemente, pone l’attenzione sugli interessi collettivi e generali piuttosto che sul mero contentino immediato e particolare. Parole forti e sagge a lungo disattese da una classe politica non più riconosciuta come tale, verso la quale si attestano giorno dopo giorno malcontenti e disconoscenza di quel ruolo di rappresentanza iscritto nella Costituzione Repubblicana, baluardo di libertà e di diritti imprescindibili, spesso disattesi.

Strutturare l’organizzazione giovanile nata il 21 Novembre scorso non è pertanto un semplice lavoro di routine di fronte al quale può manifestarsi un approccio di leggerezza da parte nostra, bensì una grande sfida collettiva che dovrà vedere protagonista nella nostra regione ogni giovane democratico. Solo attraverso uno sforzo comune e unitario riusciremo nell’intento di radicare al meglio i Circoli e le Federazioni provinciali con le quali da parte dell’organismo regionale non potrà che esserci quella sinergia fondamentale nell’organizzazione delle attività che andremo a svolgere.

L’autonomia dell’organizzazione dovrà essere il primo principio intrinseco dell’organizzazione giovanile, inteso non come concetto di distacco e separazione dal PD quanto invece come essenziale strumento di analisi e di elaborazione della proposta programmatica e politica. E tanto più noi saremo in grado di non limitarci a rappresentare solo noi stessi, quanto più si rivelerà come necessario quel criterio di autodeterminazione dal partito, da non leggersi come contrarietà aprioristica verso gli indirizzi “dei grandi” ma come impostazione metodologica di una giovanile autorevole. Da tutto questo quindi non può conseguirne il rimanere in disparte in merito alle scelte del gruppo dirigente, in quanto fin da subito i giovani democratici devono formarsi con la consapevolezza che la politica è fatta di scelte e nel prendere le decisioni si misura l’affidabilità e l’intelligenza di una classe dirigente.

Viviamo in un periodo nel quale uno dei luoghi comuni che ci circondano è dettato dal motto del “sono tutti uguali”. Determinatosi per diversi fattori tra cui lo svilimento dell’etica dell’amministrazione e della vita di partito, fra le sue cause è stata quella perdita di uno spirito critico che storicamente ha animato le forze progressiste di tutto il mondo. La sinistra è nata per trasformare in meglio la società e per non rassegnarsi all’esistente. Quando abbiamo smarrito nel corso della storia tali principi è spesso venuto meno il suo motivo d’essere e la sua funzione. Un parametro che indubbiamente i Giovani Democratici dovranno far proprio è il conseguimento di tale spirito critico nello studio della realtà circostante, nell’analisi e nell’elaborazione progettuale.

Incardinando l’organizzazione giovanile su tali basi, il radicamento sul territorio ci aiuterà ad allargare la sfera di azione, di visibilità e di consenso. Stare dove sono le ansie e le preoccupazioni della gente, di chi manifesta per la mancanza di un posto di lavoro e ha una famiglia a casa da mantenere, di chi dopo aver studiato per anni si ritrova a vedersi la porta sbattuta in faccia e fa i conti con la precarietà permanente, di chi sconta la mancanza di opportunità e il pregiudizio, di chi viene discriminato, degli ultimi. Rappresentare i lavoratori che ogni giorno rischiano la vita, i giovani ricercatori che per mancanza di fondi e investimenti in campo universitario sono costretti ad andare all’estero e contribuiscono ogni giorno al prestigio del nostro Paese. Batterci per uno sviluppo sostenibile e solidale, per una vera e propria svolta ambientale, per una nuova idea di civismo ormai persa in Italia, per un sistema scolastico e universitario che privilegi merito e opportunità. Questo è il senso della nostra missione. Dare voce e rappresentanza a chi oggi si trova a fronteggiare ingiustizie di ogni sorta.

E per far questo è ineluttabile un dialogo e un rapporto di stretta collaborazione con quel mondo delle associazioni, del volontariato e del sindacato che condivide con noi l’esigenza di un cambiamento. Così come significativa è la relazione costante con il mondo del cattolicesimo democratico a cui ci lega l’adesione a valori unificanti quali la solidarietà e l’aiuto al prossimo.

La costruzione di un percorso comune inoltre si mostra imperante nei confronti delle rappresentanze studentesche e universitarie, che da anni difendono i diritti degli studenti e forniscono servizi, creando spazi di aggregazione e iniziative. Essi saranno soggetti di interlocuzione privilegiata dell’organizzazione giovanile a riprova dell’avvincente viaggio che ci ha visto gli uni a fianco agli altri in questi ultimi mesi di protesta contro la riforma Gelmini – Tremonti.

Essere luogo di incontro, di discussione, di proposizione e di formazione. Questo saranno i Giovani Democratici delle Marche. La formazione politica costituirà uno dei motori attraverso cui si articolerà l’attività giovanile. La pianificazione di corsi e scuole di formazione soprattutto per i ragazzi che si cimenteranno con le istituzioni locali e con l’amministrazione si è dimostrata un’esigenza reale e sentita dai giovani e dai territori. Solo se saremo capaci di formare dal basso i nuovi dirigenti non verremo meno a quel compito indispensabile e naturale che consiste nel fornire gli strumenti essenziali di rinnovamento, vera linfa vitale di un partito.

Oggi più che mai avvertiamo l’urgenza di uno scatto in avanti da parte del Partito Democratico. Da diversi mesi ad oggi il PD si sta rivelando incapace di reagire di fronte alle enormi emergenze di carattere nazionale e internazionale che vi sono di fronte. E’ un dato di fatto la difficoltà che è emersa nel rappresentare una valida opzione al governo Berlusconi e che invece si riversa tutta in seno al gruppo dirigente. La bagarre interna, le continue liti personalistiche e l’affiorare di una questione morale sono la dimostrazione del fatto che una classe dirigente è arrivata al capolinea.

Noi siamo convinti che non può essere messa in discussione la validità del progetto politico e siamo altresì convinti che attraverso il radicamento di un’organizzazione giovanile autorevole passa la chiave di una svolta radicale interna al nostro partito.

Inizia una fase costituente importante per i Democratici e per l’Italia. Sta a noi raccogliere la sfida e rendere protagonista del proprio tempo la generazione democratica.

 

Matteo Terrani

Nuovo sito nuovo look

category News Fuser 30 gennaio 2009

www.gdascoli.it

Da oggi potrete trovarci con questo semplice link al sito dei Giovani Democratici di Ascoli Piceno. Il vecchio link inoltre rimanda comunque alla nuova piattaforma. Buona navigazione!

Documento Politico del 15 dicembre 2008

category Documenti politici Fuser 16 dicembre 2008

Successivamente all’esito delle Primarie ci è sembrato opportuno che il Direttivo dei Giovani democratici esprimesse la propria opinione in merito alla situazione determinatasi a livello locale.

Le primarie del 30 novembre hanno avuto un esito sicuramente favorevole dal punto di vista partecipativo. Le quasi cinquemila persone che vi hanno preso parte nella sola città  di Ascoli Piceno e le 12 mila di tutta la Provincia testimoniano che vi è nei cittadini la volontà  di partecipare alla politica nei modi e nelle forme che essa mette a disposizione di tutti.

Di contro crediamo che questo grande strumento di democrazia, quale sono appunto le Primarie, ha in questa occasione palesato la propria intrinseca debolezza.

Rendere questo strumento aperto a tutti, se da un lato ha reso le Primarie un vero esercizio di democrazia, dall’altro lato le ha esposte a inconfutabili distorsioni. Noi riteniamo che queste primarie siano state “macchiate” da azioni discutibili che ne hanno alterato il meccanismo democratico e la normale competizione democratica che avrebbero dovuto contraddistinguerle all’interno del partito.

La presenza di determinati scrutatori di seggio o di personaggi sotto i gazebo che possiamo definire quantomeno lontani dalla militanza vera e disinteressata e dagli ideali che caratterizzano il Partito Democratico, crediamo esuli sia da ogni logica di vita di partito, sia da meccanismi naturali e che dovrebbero esser alla base delle Primarie stesse.

Abbiamo assistito ad una campagna elettorale in cui non si sono risparmiati colpi bassi ed episodi poco consoni al comune senso di appartenenza allo stesso partito. Una campagna elettorale che ha finito per tramutarsi da una competizione interna al partito ad una competizione che nulla aveva di differente dalle elezioni amministrative in cui si fronteggiano esponenti di partiti differenti. Tutto ciò con un notevole dispendio di risorse economiche ben al di là  delle soglie consentite dai regolamenti e con un coinvolgimento mediatico superiore al necessario.

Di fronte a ciò che sta accadendo anche a livello nazionale crediamo via sia una vera a propria questione morale alla base di queste Primarie che sono state inquinate da questi meccanismi subdoli che altro non fanno che danneggiare l’immagine del nostro partito.

E’ necessario ora più che mai avviare un processo di rinnovamento dei metodi della politica. Un rinnovamento che deve andare oltre il dato anagrafico, e questo le Primarie lo hanno dimostrato.

Siamo un partito nuovo, che dovrebbe essere depurato da metodologie ormai obsolete. E’ necessario rinnovare anche gli stessi linguaggi della politica a partire dalla realtà  locale. Respingiamo dunque coloro che si ostinano ad identificarci con correnti politiche che fanno capo ad una piuttosto che ad un’altra persona con la terminologia che ne consegue.

Auspichiamo che tutti possano raccogliere l’invito a gettare le basi per questo rinnovamento affinchè esso si caratterizzi per una nuova etica politica, intesa come capacità  di distinguere i comportamenti giusti ovvero moralmente leciti da quelli moralmente inappropriati.

E giunto il momento di aprire una fase politica nuova. Gli eventi hanno dimostrato come ormai i vecchi metodi non riescono a pagare neanche in termini di consenso. Crediamo alla politica pura. Quella che nella sua accezione più semplice si caratterizza come servizio reso al cittadino. Crediamo che la politica sia in fondo un atto d’amore e di generosità . A quel tipo di politica vogliamo tornare. A quel modo di far politica che ci ha lasciato come insegnamento Enrico Berlinguer, a cui non senza motivo abbiamo intitolato il nostro circolo. Non pensiamo che sia un’utopia tornare a una concezione della politica che sia lontana da calcoli utilitaristici, che sia scevra da personalismi, che fini a se stessi, di sicuro non hanno come risultato il bene comune. Questo è ciò a cui si dovrebbe tendere e questo è ciò che stato ampliamente dimenticato da parte della classe dirigente.

E questo è ciò che intendiamo noi con il termine rinnovamento.

Vorremmo che la classe dirigente sia portatrice di idee nuove, nuovi metodi, nuovi progetti. Che non sia più imbrigliata in questi meccanismi del passato. Pertanto in questa fase politica nuova, noi Giovani Democratici non faremo sconti a nessuno. D’ora in avanti sappiamo che ogni qual volta non condivideremo azioni politiche o determinati metodi di fare politica provvederemo a denunciare ciò che non condividiamo con forza e determinazione, certi che il cambiamento è possibile e che debba partire proprio da noi.

 

Il Direttivo del Circolo dei Giovani Democratici di Ascoli Piceno

Assemblea fondativa: è nato il circolo Enrico Berlinguer

category News Fuser 12 ottobre 2008

Dal Corriere Adriatico

Ieri si è svolta l’assemblea fondativa dei Giovani Democratici di Ascoli Piceno. L’assemblea si è aperta con un discorso del presidente dell’Assemblea Francesco Ameli che ha ribadito l’esigenza di una organizzazione giovanile autonoma dal Partito, capace anche di porre delle critiche allo stesso. Non ha risparmiato attacchi all’attuale governo di destra, che ha condotto il nostro paese all’immobilismo. Una destra che sta distruggendo la scuola e l’università attraverso gli ingenti tagli che intaccheranno il sistema dell’istruzione. Un immobilismo che si riscontra anche a livello locale nell’attuale amministrazione comunale che ha portato la città Ascoli alla decadenza. Proprio per fare in modo che questa destra non torni ad amministrare la nostra città, ha aggiunto- “è necessario unire le forze e darsi da fare tutti insieme”. Ha poi lanciato un messaggio alle dirigenze del Partito locale sostenendo l’importanza della organizzazione giovanile. Un’ organizzazione che si è prodigata nella campagna elettorale dello scorso aprile e che ha portato avanti con estremo successo l’iniziativa del Mercatino del Libro Usato a cui, secondo Francesco Ameli dovrà esser dato maggior risalto anche in futuro.

E’ poi intervenuto Matteo Terrani eletto Segretario del Circolo dei Giovani Democratici al termine del congresso. Matteo ha posto l’accento sulla realtà giovanile e sul fatto che spesso i giovani vengano dipinti negativamente. Fanno notizia i teppisti allo stadio, i giovani che in discoteca cercano lo sballo del sabato sera, ma- ha asserito Matteo- «il folto gruppo di ragazzi che è qui presente stasera invece che esser a divertirsi in queste ore del sabato pomeriggio, dimostra che esiste un’altra realtà giovanile non raccontata dalla cronaca. La realtà di tutti quei ragazzi che si impegnano per qualcosa in cui credono».

Sono poi intervenuti l’onorevole Luciano Agostini, che ha rinnovato tutta l’ammirazione per le attività che i Giovani Democratici hanno posto in essere da marzo sino ad oggi. Ammirazione poi ribadita anche dal segretario dell’Unione Comunale Anna Casini e dal coordinatore del Circolo di Folignano Luigi Sciamanna. Tutti erano concordi sulla sintesi delle diversità. Sul fatto che la ricchezza del nostro Partito sia proprio nella diversità dei percorsi di coloro che ne fanno parte e che tale diversità costituisce il suo valore aggiunto e non rappresenta di certo una negatività.

Durante il Congresso è stato presentato un emendamento relativo alla intitolazione del nuovo circolo dei Giovani Democratici che avrà la sua sede a Villa Pigna. L’assemblea ha approvato all’unanimità tale emendamento che voleva l’intitolazione del Circolo ad Enrico Berlinguer.

E’ stata poi presentata da Daniela Santoni l’iniziativa riguardante la realizzazione di una scuola di formazione politica che vedrà protagonisti nell’organizzazione i Giovani Democratici insieme al Partito Democratico di Folignano e che prevederà una serie di lezioni con docenti esperti nelle materie di volta in volta oggetto dell’incontro. Al termine di tale ciclo di lezioni verrà anche rilasciato un attestato di partecipazione ai frequentanti. Si tratta di un iniziativa valida e destinata a tutti coloro giovani e meno giovani che desiderano approcciarsi alla vita politica attiva e che pertanto necessitano di quegli strumenti anche culturali che permettano di svolgere al meglio questa militanza. 

Dopo l’elezione di Matteo Terrani a Segretario del Circolo di Ascoli Piceno si è concluso il primo congresso dei Giovani Democratici. Terrani si è dichiarato soddisfatto per la partecipazione di così tanti ragazzi e pronto a dare vita a tante nuove iniziative della nuova organizzazione giovanile. Ha rimandato inoltre la nomina del direttivo a un successivo incontro che si terrà a breve.

Fassino al mercatino del libro

category Mercatino del Libro Fuser 7 settembre 2008
Grande entusiasmo oggi presso la sede del Mercatino del libro usato di Villa Pigna, organizzato dai Giovani Democratici di Ascoli Piceno. L’evento atteso e che ha allietato il pomeriggio di lavoro dei ragazzi che dal 18 di agosto prestano la loro opera volontaria in questo servizio per i cittadini è stato l’intervento di Piero Fassino. Fassino che si trovava nella nostra città  ha voluto portare il suo saluto anche ai ragazzi dei Giovani Democratici che da tre settimane sono impegnati in questa attività . E’ stato un intervento molto coinvolgente in cui egli ha ribadito l’utilità  di questa iniziativa in un momento in cui il carovita opprime le famiglie italiane. Ha inoltre asserito come sia utile che un partito si impegni concretamente in un attività  che sia utile alla popolazione. Un partito e in questo caso la sua organizzazione giovanile che sa porsi a servizio dei cittadini con atti di immediata e tangibile utilità  e non soltanto con parole. Un organizzazione giovanile e un partito che risultino esser vicino alla gente, all’interno della società  e dei suoi bisogni. Un atmosfera di estrema cordialità, che Fassino è riuscito a far trasparire dalle parole del suo discorso in cui comunque non ha tralasciato di esplicitare come l’attuale governo sia distante dai bisogni reali dei cittadini e i tagli proprio al settore dell’istruzione risultano essere una esempio eclatante di questa politica lontana dalla gente e dalle sue necessità . Il PD e i Giovani democratici anche in queste iniziative piccole danno comunque un segnale della volontà  di esser presenti, della volontà  di impegnarsi realmente per cambiare le cose e della volontà  di esser vicini ai bisogni dei cittadini. E’ intervenuto poi Matteo Terrani, Coordinatore dei GD di Ascoli Piceno, che dopo aver donato a Fassino la maglietta dello staff del mercatino con la dedica dei Giovani Democratici di Ascoli e averlo ringraziato della sua visita ha aggiunto come stiamo vivendo in un periodo di pericolo per la democrazia. Un governo in cui il Premier detenga la maggior parte dei mezzi di comunicazione di massa e in cui le notizie vengano filtrate accuratamente per farci pervenire solo quelle che risultano utili alla maggioranza che governa il paese certo non si può definire un governo di una democrazia. Matteo ha inoltre affermato che il Mercatino sta avendo ottimi risultati nonostante quest anno abbia deciso di abbandonare la location del centro storico per trasferirsi per ragioni di comodità  a Folignano. E l’affluenza sta risultando anche maggiore che in passato- ha asserito Matteo- giungono persone da varie località  della vallata, ma anche zone del teramano. Insomma l’iniziativa ha avuto anche quest anno un grandissimo successo grazie a tutti coloro che vi prestano il loro lavoro. All’incontro sono intervenuti anche il Coordinatore Provinciale del PD Mauro Gionni, il Coordinatore del PD di Folignano Luigi Sciamanna e il consigliere d’opposizione di Folignano Luigi De Angelis.

Daniela Santoni
Responsabile comunicazione Giovani Democratici Ascoli Piceno

Piero Fassino domani sarà  presente al mercatino

category Mercatino del Libro Fuser 5 settembre 2008

Alle ore 14.30 presso la sede del mercatino del libro usato organizzato dai giovani democratici di ascoli piceno, interverrà  PIERO FASSINO.

Ricordiamo che siamo siti in via assisi  99 villa pigna di folignano.